Eternal sunshine of the spotless mind
18 November 2005 - Cinema -
Per dovere di indicizzazione sui motori, sono costretto a citare l’oscena traduzione italiana del titolo originale: Se mi lasci ti cancello. Traduzione che, come qualcuno ha gi? detto, capta il contenuto del film, ma ne falsa completamente il significato.
E’ infatti ridicolmente riduttivo posizionare il primo lavoro hollywoodiano di regia di Michel Gondry (gi? noto al pubblico musicale per aver diretto svariati video di artisti del calibro di Massive Attack, Radiohead, White Stripes) nel genere delle commedie romantiche, alla pari dell’assonante “Se scappi ti sposo”.
Joel e Clementine si incontrano ad una festa sulla spiaggia, si innamorano. Passano momenti di pura felicit? insieme. Ma sono completamente diversi: lui abitudinario, malinconico, introverso. Lei estroversa, sempre felice, forse un p? matta: cambia il colore dei capelli secondo l’umore.
La differenza di “stile” li porter? a dividere le loro strade. Clementine decide di rivolgersi ad una fantomatica Lacuna, Inc., societ? che si occupa di rimuovere determinati ricordi, lasciando lacune nella memoria. Clementine vuole dimenticare Joel.
Quando quest’ultimo lo scoprir? decider? di fare lo stesso, ma sar? soltanto a met? dell’opera che capir? di non star facendo la cosa giusta.
Comincia qui la sezione pi? interessante del film: un viaggio allucinato nella mente, nei ricordi, nelle reminiscenze, per cercare di afferrare dei momenti inevitabilmente destinati a scomparire per sempre, dal pi? recente al pi? remoto.
Spazi comici, follia, sovrapposizioni, vana ricerca: questa ? l’avventura nella psiche di Joel, la fuga dall’obl?o, il raggiungimento dell’amata, o almeno del suo ricordo, anch’ella consapevole di doversi eclissare.
Solo il finale sorprendente riveler? la natura circolare del film, un loop teoricamente infinito.
Cotanto capolavoro poteva provenire soltanto da un genio quale Michel Gondry, la cui capacit? e inventiva visiva d? all’opera una connotazione estremamente originale, sebbene il tema - quello della perdita della memoria - non lo sia.
Per non parlare dei magnifici effetti visivi e digitali, che non fanno che riflettere nell’occhio ci? che succede nel cervello.
Si ? capito che consiglio vivamente questo film?
Questo mese su SKY Cinema




Coincidenza, l’ho visto proprio ieri.
Quand’? uscito nelle sale non ho fatto caso fosse di GONDRY (uno dei miei autori preferiti) e col titolo idiota che gli hanno dato in Italia non sarei mai andato.
Per il resto quoto tutto: un film bellissimo. Unico appunto: per quanto Jim Carey e Kate Winslet si siano dimostrati all’altezza, avrei preferito due attori meno noti.
un saluto
Bakis — 19/11/2005 #
Beh chi lo sa, per? sono convinto che i due hanno fatto la loro porca figura.
Qbic — 19/11/2005 #
Grande recensione Qbic… mi hai fatto venire voglia di vederlo. Domani vado ad affittarlo :)
Antonio — 20/11/2005 #
Sottoscrivo in pieno tutto. Sono contento che ancora se ne parli.
… Faceva bene Kubrick!
gpessia — 20/11/2005 #
Lo vidi al cinema quando usci`, motivato proprio dall’errore (orripilante) di traduzione del titolo. Un bel film senza ombra di dubbio anche se forse alcune sequenze sono un po’ troppo confuse. Son rimasto molto sorpreso da Carey: abituato ai film di Ace Ventura, non l’avevo mai visto recitare veramente. Ben fatto.
kratorius — 20/11/2005 #
Carrey aveva gi? tentato il drammatico con Man on the moon.
Non l’ho visto, ma dicono ci sia riuscito alla grande.
Qbic — 20/11/2005 #
gran film -e ottimo doppio dvd se lo trovate- ben detto qbic. a me era molto piaciuto, pi? grezzo ma splendido, Human Nature con Patricia Arquette. anche se parzialmente finanziato da Canal+ era gi? quello piuttosto hollywoodiano, se devo fare un appunto al tuo altrimenti inappuntabile dire. ciao.L.
LG — 20/11/2005 #
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Qbic — 16/12/2005 #
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Qbic — 21/12/2005 #