epidemiC strikes back

14 December 2005 - Internet, Google & GMail -

Altro lampante esempio di guerrilla marketing. E proviene dalle menti di Paolo Cirio (epidemiC), Alessandro Ludovico (Neural.it) e Hans Bernard (Ubermorgen).

Il trio di artisti virali ne ha pensata un’altra: dopo il Bocconi Brand Virus e Biennale.py, la nuova iniziativa si chiama GWEI, acronimo di Google Will Eat Itself.
Lo scopo di questa performance, se cos? vogliamo chiamarla, ? quello di dimostrare come i meccanismi della new economy (che ricordiamo avere un piede nella fossa) siano tanto deboli quanto fallimentari. Nel particolare, si cerca di distruggere l’insieme dei metodi di guadagno tramite advertising nell’era di internet.

L’idea ? quella di comprare Google, azione per azione. Le azioni vanno divise di volta in volta tra coloro che intendono partecipare all’iniziativa (e-communism). Ma la chiave di volta di quello che ? in realt? un ciclo autodistruttivo, ? la maniera in cui viene guadagnato il denaro atto all’acquisto di azioni: i banner AdSense.

I promotori di GWEI guadagnano ingenti somme grazie ai click sui banner presenti nei loro siti, e queste somme vengono poi investite nelle azioni. Ecco pertanto come Google manger? se stesso.

We generate money by serving Google text advertisments on a series of hidden Websites. With this money we automatically buy Google shares. We buy Google via their own advertisment! Google eats itself - but in the end “we” own it!

Funzioner?? Sar? un flop? Sar? una bolla destinata a scoppiare? I tempi ci risponderanno.

2 commenti

  • Gran bel flop. Dietro a Google ci stanno dei deficienti che permettono di essere comprati, no?
    Ma soprattutto, i soldi che poi questi tre idioti ricavano dagli interessi della azioni, li donano in beneficienza? Cos’?, un fondo comune azionario?

    Prome — 16/12/2005 #

  • Beh insomma ? chiaro che essendo una performance di arte virale la cosa ? pi? metaforica che altro, in effetti.

    Qbic — 16/12/2005 #

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