King Kong
20 December 2005 - Cinema -
Anni ‘30: un fanatico regista (Jack Black), dopo una serie di insuccessi, cerca di girare il film della sua vita, quello che gli varr? soldi e gloria imperitura. Spinto dalla leggenda di un’isola popolata da dinosauri e da un enorme scimmione, intraprender? un viaggio suicida con l’amico scrittore Jack Driscoll (Adrien Brody) e la prima attrice, Ann Darrow (Naomi Watts). Giunto sul posto, si accorger? che tutto ci? che narra la leggenda ? realt?. Rimasto affascinato dal gorilla, sicura fonte di fama, cercher? di portarlo nel mondo umano, incurante della vendetta della Natura.
Merian C. Cooper si star? rivoltando nella tomba. Perch? l’ultima opera di Peter Jackson non ? un remake del famosissimo kolossal del 1933, e neanche una rivisitazione: ? un completo stravolgimento del capolavoro originale. Jackson ha pi? volte affermato che King Kong ? stato il film della sua vita fin da bambino: come ha fatto allora a non accorgersi che c’? qualcosa di pi? oltre alla semplice storia dello “scimmione infuriato” e alla spettacolarit? delle scene (vale a dire il rapporto uomo-animale ma anche bella-bestia nonch? istinto-emozione) ? Tutto il film, fino all’ultima mezz’ora, ? infatti uno sfoggio fine a se stesso di effetti speciali, tra dinosauri, zombie, mostri viscidi ed acrobazie faunistiche. Solo l’ultima scena (la pi? famosa, quella del grattacielo) d? un senso al prezzo del biglietto e in effetti risulta particolarmente poetica per la quasi totale assenza di parlato e per la fotografia emozionante. Considerando che in un film di oltre tre ore si possono salvare solo venti minuti, il bilancio non ? confortante per il regista neozelandese, e i botteghini parlano chiaro: affluenza al di sotto delle aspettative. In Jackson permangono ancora gli elementi dei suoi vecchi stili registici quali lo “splatterismo” e la ricerca di spettacolo a tutti costi.
Degno di nota ? per? il cast artistico, di grande livello su cui spicca in assoluto la bellissima Naomi Watts, incredibilmente espressiva e forse all’apice della sua carriera.
King Kong ? una buona visione, ma ? deleterio seguire il mio esempio, aspettarsi cio? un capolavoro che emulasse l’originale. Non ? niente di pi? che un blockbuster, un campione di incassi (negli States), un discreto film d’avventura.



