Il mondo degli MP3blog
1 February 2006 - Blogosphere, Audio & Musica -
Non ho ancora capito se sia un bene o un male, ma credo che in Italia esista poca cultura musicale indie. A questo punto molti si troveranno in disaccordo con me, ma basiamoci sui fatti: provate a chiedere a un campione di 100 teenager italiani se ascoltano o conoscono musica indie e verificate quanti rispondono di s?. Diversa la situazione oltreoceano, dove la musica indie ? stata spogliata del suo significato ed ? diventata una moda a tutti gli effetti: l’esempio pi? esemplare ? l’incredibile quantit? di profili emo-core presenti sul famosissimo MySpace. Confrontiamo la risposta italiana. L’indie-blog pi? famoso ? indiessolvenza, nessun altro degno di nota. Il che ? tutto dire.
Pertanto io, che mi sono avvicinato al mondo della musica ggi?vane solo da pochissimo tempo grazie ai Belle & Sebastian, ho trovato terreno fertile nei weblog yankee e ho scoperto con gioia l’esistenza di questa rivoluzione nella rivoluzione: gli mp3-blog.
Detti anche audioblog, questi spazi ospitano giornalmente post contenenti una manciata di brani audio scaricabili gratuitamente, accompagnati da una breve recensione dell’artista autore degli stessi.
Potrei chiamarli, in pratica, liste di buone canzoni raccomandate da appassionati del settore. Diego Bianchi li defin?, al tempo, “gli amici che ci capiscono“.
Sorge allora un dubbio lecito: ma se sono cos? famosi e mettono a disposizione musica registrata sotto diritti d’autore, come mai non finiscono tutti in gattabuia? Semplice, le band ci perdono a denunciare gli autori degli mp3blog, perch? si lasciano scappare preziose occasioni di pubblicit? gratuita. Un esempio sono gli Arctic Monkeys, che grazie al tam-tam attraverso i blog (e specialmente gli mp3blog), sono balzati al primo posto nella classifica degli album di debutto inglesi venduti pi? velocemente.
Ma veniamo subito ai consigli per la navigazione: m3 online, stereogum, take your medicine, you ain’t no picasso, gorilla vs bear, *sixeyes, where is your mind. Come italiani proporrei invece nothing fails.
E chiss? che con maggiore esperienza non mi venga il capriccio di aprirne uno.




ma su 10000 teen agers, quanti ti diranno che ascoltano metal?
Togliendo un centinaio di posers, credo solo una decina…
Alla fine indie non sono altro che quattro accordi.
falkar — 2/2/2006 #
Prendi invece 10000 teenagers italiani.
Conta quanti di loro ascoltano metal (metal, qualsiasi va bene)
Togli i posers, almeno 100.
Ne rimangono una manciata…
Alla fine l’indie ed il rock io lo uso solo come defaticante…
falkar — 2/2/2006 #
su un campione di 10000 teen agers, quanti di loro ascolteranno metal? togli un centinaio di posers e hai appena una decina di persone..
Alla fine questo rock indie sono quattro a ccordi suonati insieme… niente di che..
falkar — 3/2/2006 #
Dici che gli Arctic Monkeys o i Chikinki sono solo quattro accordi? Ti sbagli di grosso, ? evidente che di indie hai ascoltato poco e male.
Qbic — 4/2/2006 #
se ho capito bene indie significa indipendente… allora ascoltate qua:
www.altroquando.net/mp3.php
ci
djs — 5/2/2006 #
Qui si parlava di indie rock… per favore non scambiate questo posto per uno spazio dove spammare.
Qbic — 5/2/2006 #
qbic, queensryche, simphony x, Dreamtheater e falkenbach tanto per citarne un paio, li hai mai ascoltati? :P
falkar — 5/2/2006 #
Queensryche: EMI
Symphony X: Inside Out
Dream Theater: Warner / Capitol
Falkenbach: Napalm
Non mi sembrano delle etichette discografiche esattamente indipendenti.
Qbic — 5/2/2006 #
C’? bisogno di avere a che fare con una etichetta indipendente affinch? la musica valga? tanto tu scarichi tutto lo stesso da internet, delel etichette te ne sbatti parecchio, no? :|
falkar — 6/2/2006 #
Magari non te ne sei accorto, ma qui si parla di musica indie, ovvero indipendente.
Mi autocito: “Ti sbagli di grosso, ? evidente che di indie hai ascoltato poco e male.”
Qbic — 6/2/2006 #
[…] Non si finisce mai di aggiornare. Ho ripristinato e rimodernato e aggiornato una delle features pi? care agli aficionados di questo blog: la radio.blog. Oltre ad un ovvio cambiamento dello schema di colori anche il vero contenuto, la musica, ? stato rinnovato. Preso dalla moda del momento, e visti i tempi (? in corso il SXSW 2006), ho inondato il playerino di musica indecentemente indie ed emo, col meglio del repertorio accumulato in pochi mesi di navigazione sui maggiori mp3blog. Sempre per? mantenendo il tocco di elettronicit? che ha sempre contraddistinto la cuboradiolina. […]
Qbic » Better than sex » Turn up the radio — 17/3/2006 #
Quello che scrivi non ? del tutto esatto. Gli mp3 blog (e altre a quelli che citi potrei aggiungere songs:illinois, swedesplease, scenestars, acquarium drunkard e moltissimi altri) molto spesso sono in contatto con le etichette e con gli artisti e propongono materiale promozionale, in pratica la versione per “tutti” dei sampler che erano destinati agli addetti ai lavori. In italia la situazione ? ben diversa e amio avviso si preferisce mescolare lo sbrodolamento dei cazzi propri a due o tre dritte sul cd da consigliare. Indies for dummies ? decisamente quello che preferisco e che piu si avvicina ai modelli statunitensi. A titolo personale, il lavoro che faccio per http://indie-eye.blogosfere.it ? in linea con alcuni mp3blog americani con la differenza che afferisce ad un network come blogosfere, che ha un’impostazione principalmente professionale e giornalistica. Questo mi “impedisce” di parlare dei cazzi miei, e di puntare sull’ipertrofia del materiale + Podcast in produzione originale (da questa parte http://indie-eye.blogosfere.it/indieeye_podcast/index.html che non vengono certo osteggiati dagli artisti visto che ci partecipano direttamente intervistati, o durante una session e cosi via. In gattabuia dall nostre parti non ci va perch? il materiale ? fornito dalle etichette, e/o da liberatorie preposte; in questo senso forse indie-eye ? davvero il primo mp3 & podcast magazine sviluppato in italia con criterio professionale; posso assicurarti che negli states, per quanto riguarda i blog meno amatoriali, funziona pi? o meno allo stesso modo.
Michele Faggi — 1/4/2006 #
Beh, grazie della precisazione.
Qbic — 1/4/2006 #