Crash - Contatto Fisico

12 February 2006 - Cinema -



















8 commenti

  • Il fatto che tu non abbia scritto nulla deve essere interpretato come una dichiarazione di stima verso questo film?

    ABCcletta — 12/2/2006 #

  • Ovvio, altrimenti non mi sarei preso la briga di estrapolare i frame ed editarli uno per uno.

    Minimalismo espressionista? Sta di fatto che Crash ? un capolavoro, e queste immagini bastano per descriverne la bellezza. Era dai tempi di Magnolia che non si vedeva un intreccio cos? magistrale.

    Qbic — 12/2/2006 #

  • Eh, se citi Magnolia il film deve essere davvero bello. Vedremo.

    ABCcletta — 13/2/2006 #

  • Come gi? scrissi, la grandezza di “Crash” ? quella di rappresentare l’odio e il male che ci circondando facendoli sembrare quasi irreali. Solo alla fine del film, riflettendo, possiamo realmente ammettere e constatare in che mondo di merda viviamo.

    Permettimi, “Magnolia” gli ? ancora strutturalmente superiore, ma “Crash” ha un maggior impatto emotivo, e questo non ? poco.

    Giordano — 13/2/2006 #

  • Difatti queste immagini parlano chiaro: l’emotivit?, tecnica e non, ? lampante.

    Qbic — 13/2/2006 #

  • Come non essere d’accordo!
    Un film incredibile, dove bene e male si mischiano e si confondono all’occhio dello spettatore. Uno spaccato di vita (o meglio di vite) che non ha bisogno di grandi effetti speciali, perch? la vita ? gi? grande cos

    Keper — 27/2/2006 #

  • […] E’ con grande soddisfazione, anche per una mia certa preveggenza, che leggo della vittoria di “Crash” agli Oscar 2006 come miglior film (e migliore sceneggiatura originale, e miglior montaggio). Che sia la volta buona che abbiano preso gente competente nella giuria? […]

    Qbic » Not a unique snowflake indeed » We have a winner — 6/3/2006 #

  • Ne ho appena terminato la visione. Che dire, sono rimasto sbalordito dal film e dalla cura dei particolari. Sembra “dark” nell’incedere ma in fin dei conti sembra voler inneggiare alla vita.
    Più che a Magnolia lo paragonerei a Donnie Darko, non fosse altro che per il forte legame causa/effetto che porta avanti la storia.
    Poi la fotografia è stupenda. Mi è sembrato di vedere Lynch alle prese con una “storia di tutti i giorni”.

    ABCcletta — 21/6/2006 #

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