My crappy Valentine

14 February 2006 - Outernet -

“Valentine’s Day is like herpes: just when you think it’s gone for good, it rears its ugly head once more.”

9 commenti

  • Una volpe affamata vide dei grappoli d?uva che pendevano da un pergolato, e tent? di afferrarli. Ma non ci riusc?. “Robaccia acerba!” disse allora tra s? e s?; e se ne and?. Cos?, anche fra gli uomini, c?? chi, non riuscendo per incapacit? a raggiungere il suo intento, ne d? la colpa alle circostanze.

    Esopo — 14/2/2006 #

  • Bella! Bella! Dai pap? castoro, raccontaci anche quella del lupo e l’agnello!

    In ogni caso sarei ben lieto di disquisire con lei, Anonimo Commentatore dalle elleniche fattezze, sui molteplici motivi per cui quella di San Cioccolatino Valentino deve a ragione essere considerata una festa insulsa e senza senso, utilitaristica, deleteria e indifferente a chiunque possegga ancora un p? di sale in zucca.

    Qbic — 14/2/2006 #

  • “Crappy” ci stava. Ma “My” spiega il “Crappy” pi? dell’essere ” una festa insulsa e senza senso, utilitaristica, deleteria e indifferente a chiunque possegga ancora un p? di sale in zucca.”
    Che poi (che poi) si dice “un po’”.

    Esopo — 15/2/2006 #

  • Caro Esopo (la cui vera identit? mi ? ormai palese), lei si fregia del titolo di cultore del classicismo, ma devo farle notare una certa carenza in fatto di cultura moderna, specialmente musicale.

    Il suddetto titolo “My crappy Valentine” non vuole essere un inglesismo specchio della mia attuale condizione amorosa, quanto piuttosto una citazione da un famosissimo brano interpretato da Frank “The Voice” Sinatra, tale “My funny Valentine”, magnificamente ripreso poi da Miles Davis e Chet Baker.

    Il titolo si presta a molteplici variazioni: ne ? un esempio “My bloody Valentine”, nome di una band post-punk cos? come titolo di un famoso B-Movie canadese.

    Cordiali saluti.

    Qbic — 15/2/2006 #

  • S?, certo, manca la cultura sulla musica moderna. Ma l’aggettivo ? “crappy”, non “funny”, n? “staunch” o “holy”. A che pro tirarmi fuori la storia del jazz alla “Collateral”?
    E poi, io tanta sicumera sulla mia identit? (o presunta tale) la terrei a freno, giovine.

    Esopo — 15/2/2006 #

  • Su, su, non si alteri cos?, mantenga la sua dignit?.

    Crappy, certamente. Crappy perch? fa schifo ed ? insulso (festa consumistica, festa della materializzazione dell’amore, bla bla bla - che c’entra “holy”?).
    My *aggettivo* Valentine perch? My Funny Valentine.
    My Funny Valentine + Crappy == My Crappy Valentine.

    Non scomodi la sua dietrologia (in fondo, chissenefrega), si tratta solo di ironia. Ma ? come per le barzellette: se le cogli subito fanno ridere, quando devi spiegarle, perdono comicit?.

    E il suo modus scribendi mi ? ormai cos? noto che il volto dietro la maschera da poeta mi appare lapalissiano. Per non parlare dell’indirizzo IP. Ma potrei sbagliarmi, chiss?.
    D’altronde la tecnologia compie miracoli.

    Poniamo fine a questa sterile diatriba, stretta di mano e pacca sulla spalla.

    Qbic — 15/2/2006 #

  • C’ho capito niente, fatto sta che la mia festeggiata se n’e` rimasta a casa con l’influenza e, festa consumistica o meno, nulla e` stato consumato, a parte i soldi per le rose.
    Che fregatura.

    kratorius — 15/2/2006 #

  • Sicuro: accettiamo il consumismo solo quando si tratta di consumare, nel senso erotico del termine.

    Qbic — 15/2/2006 #

  • Nessuno si altera, qua si sta per ridere in simpatia tutti assieme, puro divertissement.
    Accetto l’ironia, tanto qua si cerca solo un pretesto per ridere.
    Comunque di lapalissiano c’? ben poco - il mio modus scribendi non ? cos? caratterizzato, secondo me ti confondi. Certo, l’ip non mente mai, ma dopotutto perch? smettere di giocare?

    Esopo — 15/2/2006 #

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