Wallace & Gromit: La maledizione…
12 March 2006 - Cinema -

… del coniglio mannaro. Alla vigilia di una importantissima gara di ortaggi giganti, la piccola e sconosciuta cittadina dell’inventore Wallace, e del suo fido quanto muto cane Gromit, deve occuparsi di un problema impellente: l’invasione di coniglietti che, rosicchiando tutte le verdure degli orticelli, rovinano per sempre le preziose opere d’arte dei contadini. Grazie al sistema antifurto “anti-pest” di Wallace, gli ortaggi sono al sicuro. Ma quando lo stesso Wallace cercher? una soluzione definitiva al problema, cercando di modificare il cervello dei coniglietti, qualcosa andr? storto e…
? sempre un piacere constatare come, nella generazione della prodigiosa grafica Pixar, una tecnica ideata e usata per la prima volta nel cinema d’animazione circa 20 anni fa, quale ? quella della plastilina in stop-motion, risulti ancora moderna e godibile. Il talento di Nick Park infatti non si ? ancora esaurito, e non a caso il film in questione ha appena vinto l’Oscar 2006 per il miglior film d’animazione.
Durante i titoli di testa del film, lo spettatore ? gi? sicuro di trovarsi di fronte ad un prodotto di alto livello, che sa regalare sorrisi e risate. D’altronde chi conosce la serie di cortometraggi (questo ? in effetti il primo lungometraggio) di Wallace & Gromit pu? andare a colpo sicuro, visti i brillanti precedenti di cui ricordiamo il caposaldo, Wallace & Gromit: I Pantaloni Sbagliati, pieno di colpi di genio e di intuizioni esilaranti con la figura del malefico pinguino psicopatico (da cui gli emuli di Madagascar) Feathers McGraw.
A voler fare gli intellettualoidi splinderiani, nel film ci si potrebbe vedere una metafora del socialismo (i proliferi conigli simboli del proletariato, la classe contadina attaccata alla terra, il cane Gromit simbolo di un popolo che vuole protestare ma non pu?, la routine mattutina come allegoria della catena di montaggio, il lavaggio del cervello, l’anticlericarismo, la religione come superstizione, l’avversione per la classe aristocratica, e tante altre stronzate da post-’68ino convinto), ma non mi sembra questa la sede n? le mie capacit? atte a fare un’analisi del genere. E poi, in fondo, chi se ne frega.
Insieme a Crash, questo W&G:LMDCM ? un film recente che merita i nostri soldi per il biglietto al cinema, promettendoci un’ora e mezza di spensieratezza mai banale o infantile.




oddio, i pantaloni sbagliati ? un corto geniale, e credo che ultimamente l’ho rivisto in tv verso natale.
Cmq la stop motion non ? poi cos? recente. King kong non era fatto di pongo? Non mancher? di vedere questo film, anche se non so quando arriver? qui… vivere in culo al mondo ha i suoi difetti (e anche i pregi : ora danno “la Terra” ;) )
falkar — 12/3/2006 #
S?, un primitivo accenno della tecnica “stop-motion” pu? essere riconosciuto in alcuni esperimenti cinematografici di fine ‘800. Ma i primi film d’animazione che uniscono la plastilina allo stop-motion risalgono ai mid-80s, per poi affermarsi con “Nightmare Before Christmas” di Burton. nel ‘93.
Ah, “La Terra”: saggio esemplare del dilettantismo pugliese nel produrre film.
Qbic — 12/3/2006 #
?Nightmare Before Christmas? una pietra miliare, imho.
Questo devo ancora vederlo.
Francesco — 12/3/2006 #
in effetti quello di tim burton era l’unico esempio “anziano” di cui mi ricordavo oltre allo scimmione
Per la terra, lo devo ancora vedere, ma ne hanno parlato troppo bene, fin’ora :O
falkar — 12/3/2006 #
Uh, me too.
qBico, ma che fine ha fatto il tuo post sui gliche’ web 2.0?
Francesco — 13/3/2006 #
http://www.qbicweb.net/2006/01/03/webdesign-cliches-2006/
Si dice clich
Qbic — 13/3/2006 #
Va beh, quello che e’.
E’ possibile che andando a ritroso con la sintassi ?p=xxx non l’ho trovato? oO
va beh, quello che e’.
Francesco — 13/3/2006 #
quasi tutti gli effetti speciali pre computer graphics (3d) sono in stop-motion… giusto per citare, mi pare di ricordare un “piramide di paura” (uno mostriciattolo volante e qualche pasticcino omicida) e “xxx(non ricordo chi) e gli argonauti”… con degli scheletrini animati una quarantina di anni fa. Ma king kong viene prima.
Yuri — 21/3/2006 #
E la critica alla pena di morte?
raccoss — 3/4/2006 #