Vota e fai votare
15 March 2006 - About the Blog, Design & Grafica - 16 Commenti

Durante la quotidiana lettura dei feed RSS su Bloglines, anche oggi mi imbatto nella consueta consultazione (scusate l’allitterazione, e ora la rima) degli ultimi siti web dal design pi? fico offertaci dalla sempreverde (? il caso di dirlo) showcase gallery CSS Mania.
Rimango quindi ampiamente sorpreso quando, tra gli screenshot di altre pagine internazionali, scorgo anche quello di codesto sito. Considerato che non ho ancora iscritto il blog in nessuna di queste gallerie, i casi son due: o mi hanno pescato loro, o qualche gentile ed affezionato lettore mi ha fatto questo regalo, a mia totale insaputa.
A questo punto, fatto trenta, potreste fare trentuno. Votando il layout, sempre dalla stessa pagina, su una scala da uno a dieci. Siate sinceri: ? l’occasione per me di avere una vera valutazione statistica.
Oppure divertitevi a farlo scendere sotto lo zero. So che lo fareste.
Wallace & Gromit: La maledizione…
12 March 2006 - Cinema - 9 Commenti

… del coniglio mannaro. Alla vigilia di una importantissima gara di ortaggi giganti, la piccola e sconosciuta cittadina dell’inventore Wallace, e del suo fido quanto muto cane Gromit, deve occuparsi di un problema impellente: l’invasione di coniglietti che, rosicchiando tutte le verdure degli orticelli, rovinano per sempre le preziose opere d’arte dei contadini. Grazie al sistema antifurto “anti-pest” di Wallace, gli ortaggi sono al sicuro. Ma quando lo stesso Wallace cercher? una soluzione definitiva al problema, cercando di modificare il cervello dei coniglietti, qualcosa andr? storto e…
? sempre un piacere constatare come, nella generazione della prodigiosa grafica Pixar, una tecnica ideata e usata per la prima volta nel cinema d’animazione circa 20 anni fa, quale ? quella della plastilina in stop-motion, risulti ancora moderna e godibile. Il talento di Nick Park infatti non si ? ancora esaurito, e non a caso il film in questione ha appena vinto l’Oscar 2006 per il miglior film d’animazione.
Durante i titoli di testa del film, lo spettatore ? gi? sicuro di trovarsi di fronte ad un prodotto di alto livello, che sa regalare sorrisi e risate. D’altronde chi conosce la serie di cortometraggi (questo ? in effetti il primo lungometraggio) di Wallace & Gromit pu? andare a colpo sicuro, visti i brillanti precedenti di cui ricordiamo il caposaldo, Wallace & Gromit: I Pantaloni Sbagliati, pieno di colpi di genio e di intuizioni esilaranti con la figura del malefico pinguino psicopatico (da cui gli emuli di Madagascar) Feathers McGraw.
A voler fare gli intellettualoidi splinderiani, nel film ci si potrebbe vedere una metafora del socialismo (i proliferi conigli simboli del proletariato, la classe contadina attaccata alla terra, il cane Gromit simbolo di un popolo che vuole protestare ma non pu?, la routine mattutina come allegoria della catena di montaggio, il lavaggio del cervello, l’anticlericarismo, la religione come superstizione, l’avversione per la classe aristocratica, e tante altre stronzate da post-’68ino convinto), ma non mi sembra questa la sede n? le mie capacit? atte a fare un’analisi del genere. E poi, in fondo, chi se ne frega.
Insieme a Crash, questo W&G:LMDCM ? un film recente che merita i nostri soldi per il biglietto al cinema, promettendoci un’ora e mezza di spensieratezza mai banale o infantile.
Una fascista particolare
10 March 2006 - Outernet, Politica, Itariani - 6 Commenti

Nel 1977 usciva nelle sale italiane “Una giornata particolare”, film per la regia di Ettore Scola con Sofia Loren e Marcello Mastroianni.
L’ambientazione ? l’Italia fascista del 1938, che nella “giornata particolare” del 6 Maggio assisteva all’incontro fra Mussolini e Hitler ai Fori Imperiali. Tutti i romani scendono nelle strade per festeggiare l’evento, ma per motivi diversi Antonietta (Sofia Loren), moglie schiava di un marito padrone che la tiene ai suoi ordini, e Gabriele (Marcello Mastroianni), omosessuale licenziato dall’EIAR proprio a causa del suo “vizio abominevole”, rimangono a casa. Un evento fortuito porter? i due cond?mini ad incontrarsi, e ben presto le loro storie finiranno per intersecarsi ed intrecciarsi, al fine di trovare l’uno nell’altro la parte complementare di una vita che avrebbe potuto essere felice, ma che viene loro impedita dal regime.
La forza di questo film ? quella di saper decontestualizzare la storia dei due protagonisti, evidenziando la dignit? umana di Gabriele, essere umano come tutti meritevole di un rispetto civile che non potr? mai ottenere a causa dell’ignoranza dei popoli, lasciatisi sottomettere da un governo dittatoriale che annulla il difetto annullando l’individuo.
“Una giornata particolare” ? noto anche per essere stata l’occasione d’esordio come attrice di Alessandra Mussolini. Che nel 2006, 29 anni e una carriera politica pi? tardi, dichiarer? pubblicamente:
Meglio fascista che frocio
Perch? le donne non capiscono(?)
8 March 2006 - Outernet - 9 Commenti

Difficile la vita del maschio moderno che, per dirla con Platone, ha felicemente ritrovato la met? di s? stesso: tra San Valentino e la Festa della donna ? costretto a dissanguarsi tra il regalino, il fiorellino, il bacino. Che se gli va bene, ci ricava un altro “…ino”.
8 Marzo, dunque: Festa Internazionale della Donna. Ennesima futile ricorrenza sfruttata dalle aziende del settore “romanticherie” per incrementare i margini di guadagno. Ogni anno, puntuali come lo stimolo mattiniero, gli impavidi bancarellari, in barba allo spiazzante clima di Marzo che ci porta a stringerci nei cappotti, si preoccupano di imbastire i loro carretti di palline gialle destinate a marcire, come ogni cosa bella, dopo poco tempo.
Se solo la gente avesse compreso cosa si festeggia ogni 67? giorno dell’anno, probabilmente i suddetti bancarellari non avrebbero di che vendere.
Perch? la donna non capisce che oggi non si celebra la sua esaltazione, n? la sua rivalsa sul dislivello sociale e sul retaggio culturale. Ogni 8 Marzo, la donna che accetta di buon grado la mimosa in dono dal gentiluomo di turno, di fatto accetta di essere riconosciuta come categoria, come razza da riconoscere, come strumento che, ogni tanto, merita i suoi due mazzetti di attenzione. Ma questo la donna non potr? mai capirlo, perch? si sa, un bel regalo offusca la mente.
Perch? l’uomo che dona allegramente qualche esile rametto fiorito alla sua dama non capisce di star riconoscendo spontaneamente il suo egocentrismo, la sua arroganza, il suo razzismo. Che altro ? una mimosa, se non una effimera ricompensa nella speranza di essere perdonato per il suo bigottismo primordiale, quando l’8 Marzo 1908 negava alla donna i suoi diritti, imprigionandola e poi dandole la morte? Ma questo l’uomo non potr? mai capirlo, perch? si sa, un bel “…ino” offusca la mente.
On air: Hard-Fi - Hard to Beat
We have a winner
6 March 2006 - Cinema - 2 Commenti

E’ con grande soddisfazione, anche per una mia certa preveggenza, che leggo della vittoria di “Crash” agli Oscar 2006 come miglior film (e migliore sceneggiatura originale, e miglior montaggio). Che sia la volta buona che abbiano preso gente competente nella giuria?
Ma ci? che mi reca ancora maggior gaudio ? sapere l’Ang Lee di “Brokeback Mountain” (di cui possiamo leggere una profonda recensione), film a mio avviso assolutamente sopravvalutato, rimasto col contentino della miglior regia. Per non parlare della Comencini, tornata a casa con la coda fra le gambe grazie al suo dilettantistico polpettone “La bestia nel cuore”.
Acquistate in fretta il DVD di “Crash”, prima che il prezzo salga alle stelle.



