Not in my name

6 July 2007 - Outernet -

Spero di non essere l’unico ad essersi già completamente rotto le palle della Fiat 500 e di tutte le stronzate che ci stanno costruendo intorno i pubblicitari, non me ne vogliano gli amici torinesi. Non mi riferisco all’automobile in sé, peraltro dal prezzo eccessivo e poco competitivo se rapportato ad altri prodotti equivalenti sul mercato, quanto piuttosto alla demenziale campagna di marketing che distrae la mia attenzione ormai da settimane, se non mesi.

Passi l’essere fermato ad ogni angolo di strada da avvenenti promoters che giustamente mi promuovono simpatici omaggi griffati (avevo intenzione di mangiarle, quelle caramelle, ma poi mi sono ricordato che da piccolo mia madre mi diceva sempre di non accettare roba da aziende che abbiano avuto come direttore marketing un cocainomane appassionato di transessuali), ma qualcuno mi spieghi per quale motivo dovrei sciropparmi, ogni volta che accendo un televisore, quel tremendo pippotto di un minuto e mezzo, con Ricky Tognazzi (!) che legge un testo scritto da quel creativo di Markionne. Testo, poi: una raccolta di banali sentenze da azienda 2.0 che a me, più che altro, sembrano qualcosa a metà fra il leone e la gazzella e un opuscolo di Scientology. Diamine, è solo una macchina, non la soluzione al surriscaldamento del globo. Per non parlare dell’enorme creatività che aleggia nel gruppo Leo Burnett, o del fatto che la figura di Borsellino (insieme ad altre senza alcun legame apparente con la Fiat o con l’Italia) venga usata per pubblicizzare un’automobile, proprio come se Borsellino non fosse stato assassinato in un’automobile (Fiat) [update: ahi ahi, toppai]. Ok, quest’ultima puzza troppo di moralismo, però: capisco che l’intento dello spot è quello di rendere il profilo di 50 anni di Italia, ma forse sarebbe stato più onesto e meno pretenzioso dire semplicemente: “Ehi, gente, vi ricordate quando negli anni 60 vi infrattavate a bordo delle vostre 500? Oggi potrete rivivere quelle intense emozioni”.

Non trovo che sia completamente da cestinare, però: va notata una considerevole lucidità nel delineare l’identikit dell’Italia. Ci hanno messo proprio tutto. Anzi no: con Cannavaro vestito da Pulcinella che mangia spaghetti dalla Coppa del Mondo sarebbe proprio stato perfetto.

Scusate lo sfogo isterico da attention whore, ma avevo bisogno di scaricare la tensione pre-esami.

11 commenti

  • ..più in generale..
    siamo un Paese vecchio, siamo buoni solo a riproporre in salsa postmoderna e 2.0 quello che di buono e innovativo abbiamo fatto fino a 30 anni fà..non riusciamo a guardare avanti, ci vantiamo di quanto siamo(eravamo)belli e basta.
    Spero solo che quando finiranno i bei ricordi, gli altri Paesi non saranno troppo lontani da raggiungere.

    domenico — 7/7/2007 #

  • Tranquillo, non sei il solo. Stanno iniziando ad arrivare “rumors” alla redazione di Froottle, tali da leccarsi le dita.

    Fricat — 7/7/2007 #

  • […] Nick is back e mette la parola fine sull’hype generato dalla nuova 500. […]

    struzzo.tv — 7/7/2007 #

  • domenico: concordo. Trovo assurdo che nel 2007 l’Italia debba ancora essere definita dai soliti luoghi comuni, ma ancor più assurdo che sia la stessa Italia a tenerli in vita.

    Intanto ogni volta che riguardo lo (gli) spot scopro nuovi elementi di follia pura: per il esempio il fatto che sul “chi vogliamo diventare” passi la foto di Oriana Fallaci (ma che avete in testa, la segatura?), o la demenza senile che traspare dal testo (”Ci legittimano nell’essere autentici e veri”, “appartengono a tutti noi e a nessuno”). Quando finirà questa storia non sarà mai troppo tardi.

    Qbic — 7/7/2007 #

  • oddio la fallaci mi era sfuggita.
    ps. la cosa è ancora più straniante quando un minuto dopo senti la stessa voce impegnata in un’imitazione caciottara di “lost in translation” con un carciofino in mano.

    totonno — 7/7/2007 #

  • Mi pare che ad essere ucciso in un’automobile (una croma) fosse stato Falcone. Borsellino invece è stato ucciso da un’automobile (una 126)… ma tanto cosa conta, spendere 10000 euro per un modello base che è un catorcio è di per se un furto!

    imperfezioni — 7/7/2007 #

  • Grazie per la giusta precisazione, imperfezioni. L’importante, ovviamente, è che sia sempre Fiat. Qualcuno dovrebbe poi scrivere qualcosa sul collegamento tra le auto Fiat e le peggiori tragedie italiane. (Uno bianca, anyone?)

    totonno: io Ricky lo ricorderò sempre come il simpatico arrapato di questo film

    Qbic — 7/7/2007 #

  • […] Mercoledì sera Torino era nuovamente viva, festante, ansiosa di vedere il debutto della neo-fabbricata (in Polonia) di casa Fiat. Aperitivi in Piazza San Carlo e gli ospiti parcheggiati in Piazza Vittorio: le vecchie 500. Scatolette che han vissuto cinquant’anni di storia e ora stan facendo lievitare le aste su eBay. Un evento nazionale, coinvolgente, trasmesso su Canale 5, che io ho visto con i miei occhi sulle rive del Po (grazie zio per i pass!!). La Dolce Vita, la voce di Lauryn Hill, acrobati creativi, strumenti particolari e fuochi d’artificio hanno intrattenuto noi spettatori fino a mezzanotte per poi lasciare il posto sul palco alla nuova Fiat 500.     July 07th 2007 Posted to Eventi, Foto […]

    EstroVersa » NW 500 TO — 7/7/2007 #

  • Quanto sono idiota, non è la Fallaci, è Carla Fracci. Però bisogna ammettere che in quella foto sembra la Fallaci. No, eh? Vabbè.

    (E con questa fanno ben due merde pestate in un solo post.)

    Qbic — 7/7/2007 #

  • Io mi ricordo solo la musica.
    Sono strano?

    Francesco — 14/7/2007 #

  • […] Sulla pubblicità televisiva della nuova Fiat 500 si è detto tanto. Paracula, arrogante, toccante, tarocca e chi più ne ha più ne metta. […]

    Rebelot » Blog Archive » 500 — 18/7/2007 #

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