Vota e fai votare
15 March 2006 - About the Blog, Design & Grafica - 16 Commenti

Durante la quotidiana lettura dei feed RSS su Bloglines, anche oggi mi imbatto nella consueta consultazione (scusate l’allitterazione, e ora la rima) degli ultimi siti web dal design pi? fico offertaci dalla sempreverde (? il caso di dirlo) showcase gallery CSS Mania.
Rimango quindi ampiamente sorpreso quando, tra gli screenshot di altre pagine internazionali, scorgo anche quello di codesto sito. Considerato che non ho ancora iscritto il blog in nessuna di queste gallerie, i casi son due: o mi hanno pescato loro, o qualche gentile ed affezionato lettore mi ha fatto questo regalo, a mia totale insaputa.
A questo punto, fatto trenta, potreste fare trentuno. Votando il layout, sempre dalla stessa pagina, su una scala da uno a dieci. Siate sinceri: ? l’occasione per me di avere una vera valutazione statistica.
Oppure divertitevi a farlo scendere sotto lo zero. So che lo fareste.
Showtime: Qbicweb.net 5.0
5 March 2006 - About the Blog, Design & Grafica - 29 Commenti

Ve ne sarete accorti: qualcosa ? cambiato.
Finalmente si ? giunti al rilascio dell’attesissimo (ma dove) reboot, precisamente il quinto in poco pi? di un anno di vita.
Come potete vedere la struttura ? fondamentalmente semplice, ggi?vane e, almeno nelle intenzioni, Web2.0.
Scusate, ma non resisto. Il mio infantile orgoglio mi spinge a rendermi Cicerone per guidarvi nella comprensione di questa nuova dimensione estetica, e per spiegarvi un p? come funziona la baracca.
Approccio generale: radicale svolta nella colorazione. Come promesso, l’abbinamento ? nero-verde, finora campo inesplorato ma anche esperimento risultato poi molto interessante.
Qui sopra abbiamo una headline con un h1 dal font (Trebuchet MS, of course) particolarmente grande: sooo 2.0! Alla sua sinistra, un sistema di datazione molto stylish ed arguto che si sta ormai diffondendo a macchia d’olio. In calce a codesto articolo, una sfilza di links per tutta una serie di applicazioni volte al social bookmarking. In uno slancio patriottico ho dato spazio anche al nostrano Segnalo.
Prego notare l’audace scelta di mostrare solo l’ultimo articolo in home page.
L’header ? semplice: font arrotondato sans-serif con effetto glass mal riuscito. Il testo in alto a destra cambier? randomly, un giorno. Tutte le voci presenti nella vecchia versione sono sparite, attualmente ? in corso un brainstorming per decidere come riposizionarle.
Veniamo alla zona interessante: le due sidebar sinistre. La prima (la centrale delle tre colonne totali) ? dedicata al meta, e ci appare in tutto il suo splendore grazie all’effettismo grafico offertoci dal portentoso Valerio Proietti col suo moo.fx (che ? degradabile lato server, quindi chi ha disabilitato javascript vedr? una cagata, ma almeno vedr?). La seconda, offre una scelta casuale dal mio personale album fotografico su flickr.
Per il, chiamiamolo cos?, footer, ho voluto seguire i consigli del guru Derek Powazek, spostando in questa zona praticamente tutto ci? che ? “extra”, di fatto per? scremando la maggior parte dei contenuti presenti nella sidebar del vecchio layout. Delle 4 zone di cui ? formato, una ? impiegata per i crediti; l’altra per il linklogging ovvero “dimmi dove navighi e ti dir? chi sei”; l’altra ancora per gli antipixel a cui, in tutta sincerit?, non intendo rinunciare; l’ultima per il becero ritorno monetario.
E’ tutto.
Graditissimi, anzi praticamente indispensabili, feedback di qualsiasi tipo: email, commenti, telefonate, lettera minatoria, testa di cavallo nel letto.
Announcing: Live Redesign
28 February 2006 - About the Blog - 3 Commenti
Come annunciato qualche post addietro, questo blog sta subendo un invisibile ma radicale rinnovo. Estetico, s’intende.
Infatti il progetto prevede una modifica totale al layout del sito, di modo da aggiornarlo ai pi? moderni, trendy e stylish standard del web, secondo i punti che sono qui ad esporvi.
(Contina…)
It’s been a long way, baby
23 February 2006 - About the Blog - 24 Commenti

Poich? questo blog ? rimasto down per pi? di una settimana, probabilmente nessuno legger? questo articolo. Il mio PageRank ? sotto le scarpe, gli accessi sono a livelli da sito della parrocchia. Gli AdSense, non ne parliamo.
Dovr? ripartire da zero, dovr? “rifarmi una vita”.
Ma forse no. Forse qualcuno ? ancora rimasto, qualcuno con tanta pazienza e tanta tanta devozione. E allora mi sento di dedicare la “seconda Repubblica” di questo blog a chi non ha mai smesso di provare ad accedere a questo indirizzo, sperando di ritrovarlo online il giorno dopo. Magari qualcuno c’?.
Dicevamo. Il giorno 14 Febbraio 2006, questo blog non ? pi? accessibile. Insieme ad esso, altre migliaia di siti ospitati su server Excom sono i protagonisti di quello che pu? a ragione essere definito il pi? lungo downtime della storia dell’hosting. Il panico dilaga per la rete: i newsgroup scoppiano, i forum del settore vanno in escandescenza per l’enorme quantit? di utenti inferociti che si sfogano e prendono a male parole i titolari della suddetta societ?. Come dargli torto.
Pochi giorni pi? tardi, al panico iniziale si sostituisce una caustica incazzatura. Qualche altro giorno, e l’incazzatura si tramuta in profonda depressione. Il 21 Febbraio si vociferava di un possibile suicidio di gruppo. Fino ad oggi.
Voi hosters siete tutti uguali. Prima mi illudete, mi fate discorsi dolci e tante promesse. Per i primi tempi va tutto a meraviglia, ma una volta arrivato al settimo cielo, mi scaraventate gi? con veemenza.
Tophost non era abbastanza. Ci voleva anche Excom. Oltre il danno, la beffa di non potermi muovere in nessuna direzione. Che lo si voglia o no, l’offerta di Excom ? attualmente la migliore sul rapporto qualit?/prezzo, non c’? niente da fare. Certo, scartabellando si possono anche trovare fornitori da “tutto illimitato a dieci euri l’anno”, ma solitamente sono societ? “arraffa e scappa”. Inoltre vorrei vedere cosa offrono come ricompensa (puramente simbolica, viste le enormi somme di denaro - si parla di decine di migliaia di euro - perse da chi, con il sito internet, ci paga le bollette) per questo spropositato disguido. Pretendo almeno quattro anni gi? pagati e scorta di carta igienica a vita.
Se avete voglia di farvi quattro risate, ma soprattutto tanto tempo da perdere, potete dare un’occhiata al thread su it.lavoro.professioni.webmaster o, ancora meglio, su Prozone (attenzione: pi? di 100 pagine!) e scoprire rari esempi di bestialit?, del punto a cui pu? arrivare l’essere umano in preda al delirio, della progressiva degenerazione del pacato ottimisimo (mio in primis) verso la pi? totale abiezione.
Piccola nota a margine: in questi giorni di ferie forzate, ho avuto il tempo per progettare il redesign completo di questo blog. Tutti ma proprio tutti i dettagli, fra qualche post.
Poligon: puoi riaprire i commenti e riprendere a gustare i miei nichilismi (vecchio marpione, reciti la parte del duro ma alla fine ci vieni a leggere il mio blog; ti adoro).
Un anno in meno alla fine
21 December 2005 - About the Blog, Audio & Musica, Cinema - 8 Commenti

Da qualche giorno (settimane, forse) questo blog dovrebbe aver compiuto il primo anno di vita. Dodici mesi fa pubblicavo i miei primi, ingenui post; non avevo ancora alcuna idea di che mondo bastardo potesse essere la blogosfera, fatto di nicchie e di ?lite, di culi da leccare e di scemi del villaggio. Di genii sconosciuti e di idioti troppo conosciuti. Adesso probabilmente non ne so parecchio pi? di allora, ma se non so tuttora cosa fare, di sicuro so cosa non fare per guadagnare una discreta popolarit?, che porta affezione, che porta lettori, che portano visitatori, che portano accessi, che portano soldi. Per la cronaca, ma soprattutto per far leva sul lato pietoso, meno di un anno fa avevo inserito i primi banner AdSense, ad oggi sono ancora lontano dal mio primo assegno.
Siccome l’ho visto in giro, siccome lo fanno un p? tutti, siccome la cosa mi stuzzica e mi intriga, anche io seguo la moda delle liste di fine anno. Tutti i brani, i film, le letture, i blog del 2005 che hanno segnato il mio 2005. Lo faccio principalmente per mia utilit?, per tracciare uno zeitgeist personale.
Sopportatemi, sopportatelo. Alla fine resto solo un adolescente con cos? tanto tempo libero e cos? poco da dire.



