Respiration bouche-?-bouche
4 February 2006 - Internet, Outernet, Blogosphere - Nessun commento
Uscito due giorni fa il secondo videopodcast della gi? acclamatissima serie French Maid TV. Stavolta le nostre beniamine si sono moltiplicate, e sono alle prese con, addirittura, un intervento di pronto soccorso.
Riusciranno a salvare il manichino soffocante? Scopritelo nel nuovo video:
Il mondo degli MP3blog
1 February 2006 - Blogosphere, Audio & Musica - 13 Commenti
Non ho ancora capito se sia un bene o un male, ma credo che in Italia esista poca cultura musicale indie. A questo punto molti si troveranno in disaccordo con me, ma basiamoci sui fatti: provate a chiedere a un campione di 100 teenager italiani se ascoltano o conoscono musica indie e verificate quanti rispondono di s?. Diversa la situazione oltreoceano, dove la musica indie ? stata spogliata del suo significato ed ? diventata una moda a tutti gli effetti: l’esempio pi? esemplare ? l’incredibile quantit? di profili emo-core presenti sul famosissimo MySpace. Confrontiamo la risposta italiana. L’indie-blog pi? famoso ? indiessolvenza, nessun altro degno di nota. Il che ? tutto dire.
Pertanto io, che mi sono avvicinato al mondo della musica ggi?vane solo da pochissimo tempo grazie ai Belle & Sebastian, ho trovato terreno fertile nei weblog yankee e ho scoperto con gioia l’esistenza di questa rivoluzione nella rivoluzione: gli mp3-blog.
Detti anche audioblog, questi spazi ospitano giornalmente post contenenti una manciata di brani audio scaricabili gratuitamente, accompagnati da una breve recensione dell’artista autore degli stessi.
Potrei chiamarli, in pratica, liste di buone canzoni raccomandate da appassionati del settore. Diego Bianchi li defin?, al tempo, “gli amici che ci capiscono“.
Sorge allora un dubbio lecito: ma se sono cos? famosi e mettono a disposizione musica registrata sotto diritti d’autore, come mai non finiscono tutti in gattabuia? Semplice, le band ci perdono a denunciare gli autori degli mp3blog, perch? si lasciano scappare preziose occasioni di pubblicit? gratuita. Un esempio sono gli Arctic Monkeys, che grazie al tam-tam attraverso i blog (e specialmente gli mp3blog), sono balzati al primo posto nella classifica degli album di debutto inglesi venduti pi? velocemente.
Ma veniamo subito ai consigli per la navigazione: m3 online, stereogum, take your medicine, you ain’t no picasso, gorilla vs bear, *sixeyes, where is your mind. Come italiani proporrei invece nothing fails.
E chiss? che con maggiore esperienza non mi venga il capriccio di aprirne uno.
Breaking the habit
14 January 2006 - Me, Myself And I, Blogosphere - 5 Commenti
Ricevo da Vanessa l’ultima, e non meno inutile, blogcatena di S. Antonio. E’ vero, tempo addietro avevo partecipato con entusiasmo a uno di questi “meme”. Ma almeno l? era roba interessante, si parlava di musica e gusti musicali. Ora si parla di abitudini strambe.
Le regole bla bla bla ve le risparmio. Faccio mente locale e cerco di individuare cinque strane abitudini che mi identificano come “disadattato sociale”
- Quando mi lavo i denti, uso prima lo spazzolino normale e poi quello elettrico. Non che sia un maniaco dell’igiene, ? che per svariati motivi ho bisogno che la dentatura sia quasi sterile.
- Ogni settimana, prima di andare a dormire ascolto sempre la stessa canzone. Il motivo di questa assurdit? sfugge anche a me, in effetti, ma ormai ? diventato un vizio a cui faccio fatica a rinunciare.
Per la cronaca, la canzone della settimana ? Muse - Map of your head (La candidata no. 1 per la prossima ? Kaiser Chiefs - Na na na na naa). - Al ritorno da scuola, accendo il computer e controllo, compulsivamente, i seguenti siti, in questo ordine: Gmail, Bloglines, Struzzo.tv, del.icio.us, digg, flickr Explore. Ogni giorno.
- Da quando mi hanno regalato il lettore DVD/Divx portatile, non riesco ad andare in bagno a fare quella grossa se non guardo un episodio di uno dei miei telefilm preferiti.
- Ho il vizio delle gomme da masticare. Sul serio, non potrei farne a meno e quando sono sveglio ne ho praticamente sempre una in bocca, con conseguenti rischi legati a diarrea & dissenteria. Per buona educazione, comunque, cerco di evitare di ruminare quando parlo con qualcuno.
Orbene, ora di regola dovrei invitare 5 blogger a fare la stessa cosa. Questa parte la salto, conosco solo gente che taglierebbe ogni contatto con me se gli chiedessi di perdere tempo in questa maniera.
Per? se c’? qualcuno che ci tiene, me lo dica che sbrighiamo subito questa formalit?.
On air: Grand Theft Auto 3 - Intro ThemeThe ideal crash
29 December 2005 - Blogosphere, Audio & Musica - 2 Commenti
Filter gets 3.3
21 November 2005 - Internet, Blogosphere - 6 Commenti
Il buon Granieri si ? finalmente deciso a rinnovare il tanto amato Filter, l’aggregatore italiano pi? osannato e innegabilmente il pi? remunerativo.
Possiamo dire che l’ha cambiato radicalmente, visto che ? possibile notare almeno quattro novit? fondamentali.
- Quella che subito salta all’occhio ? la possibilit? di usare degli avatar personali. Ottima idea: favorisce una rapida individuazione dell’autore. Per espresso volere del titolare, gli avatar devono necessariamente rappresentare fotografie di volti. Niente avatar astratti, disegni, loghi, eccetera. E questo ? male, perch? se non ci metto qualcosa mi rimangono quegli orribili ortaggi.
- Il secondo giochino, un p? razzista, introdotto da G.G. ? la divisione degli autori secondo l’appartenenza politica. Qui ho da dissentire: questa roba qui ? parecchio controproducente. Moltissimi bloggers (e non) di sinistra non leggono blog di destra per principio. E viceversa, ovviamente. Quindi viene tagliata una consistente fetta di utenza potenziale. Onde evitare fastidi, l’ideale sarebbe scegliere la voce “Non rappresentato dai partiti italiani”. Cos? facendo per? i nuovi articoli aggregati non vengono messi in evidenza come per chi ha fatto la sua scelta. Mettiamoci al centro e nessuno si far? male.
- Terza novit?: ora si pu? visualizzare il profilo di ogni autore, con descrizione e ultimi post aggregati. Era ora, la trovo una cosa parecchio utile.
- Il quarto punto ? quello che mi piace di pi?. Granieri ha avuto un colpo di genio nel creare questa funzione: la marchetta, la leccata di culo, il pompino, come volete chiamarlo. Insomma, in poche parole ? possibile ora esprimere un commento su un blog, diventarne lo sponsor. Questo s? che cambier? davvero le cose. Gi? mi immagino i possenti rimjob di splinderisti incalliti che aduleranno fino alla nausea le blogstar al femminile, nella remota speranza di portarsele al blogletto. O le tonnellate di escrementi spalati su chi censura i commenti. Ci sar? di divertirsi.
Io la mia raccomandazione l’ho gi? data per pasta al tonno, un blog spassosamente semigeek, poco conosciuto ma che merita tanta attenzione.
Bravo GG, nel complesso un buon lavoro, anche se spero in una continua opera di limatura.
Propongo anche la mia lista delle cose da fare: un motore che aggreghi i post tramite RSS (i tag e la categoria possono essere gestiti tramite i campi personalizzati nel feed) e una migliore gestione dei tag (ovvero una vera e propria ricerca per tags, alla flickr/delicious).




