I segreti di Google
1 February 2007 - Internet, Google & GMail - 1 Commento
Qualche giorno fa mi avventuravo con Google nei risultati di una delle mie innumerevoli, matte e disperatissime ricerche del tipo “guadagnare facile milioni AdSense senza fare una mazza di niente”. Sono capitato su un sito italiano lanciato da poco (dall’inizio di questo Gennaio), dedicato appunto al celebre sistema di advertising: Supersense.it.
Il sito si propone di pubblicare, da Febbraio, un corso dedicato all’incremento dei guadagni con AdSense. Di fantomatici metodi più o meno universali ne ho letti molti, spinto più dalla curiosità che dalla speranza, e nessuno di questi si distaccava più di tanto dai principi basilari che ogni publisher può intuire sulla base di una minima esperienza.
Tornando a Supersense, ad oggi sono già presenti tre articoli: uno sullo smartpricing, uno sullo split test ed uno sui controlli che Google mette in atto per difendersi dalle eventuali frodi per mezzo di AdSense. Quest’ultimo mi è sembrato il più interessante di tutti, e sento di consigliarne la lettura a chiunque sia interessato all’eccezionale scalata che Google ha compiuto nel giro di qualche anno.
Non fatevi scoraggiare: di tecnicismi e termini tecnici ce ne sono pochi, basta conoscere il funzionamento del sistema per poter capire tutto il testo. Che è estremamente interessante - oltre che leggero e breve - poiché, oltre ad illustrare le tecniche antifrode, rivela il vero significato di alcune recenti mosse da parte di Google: cosa si cela dietro l’acquisto del sistema di analisi Urchin, poi ridistribuito gratuitamente come Google Analytics? Perché Google preme per distribuire Firefox con la Google Toolbar integrata? Cosa può riservare il futuro?
L’analisi è fin troppo lucida per poter gridare al complottismo.
Dimenticavo di dire che l’autore è Francesco Bonomi, già padre di Etimo.it e massimo esperto di AdSense in Italia.
epidemiC strikes back
14 December 2005 - Internet, Google & GMail - 2 Commenti
Altro lampante esempio di guerrilla marketing. E proviene dalle menti di Paolo Cirio (epidemiC), Alessandro Ludovico (Neural.it) e Hans Bernard (Ubermorgen).
Il trio di artisti virali ne ha pensata un’altra: dopo il Bocconi Brand Virus e Biennale.py, la nuova iniziativa si chiama GWEI, acronimo di Google Will Eat Itself.
Lo scopo di questa performance, se cos? vogliamo chiamarla, ? quello di dimostrare come i meccanismi della new economy (che ricordiamo avere un piede nella fossa) siano tanto deboli quanto fallimentari. Nel particolare, si cerca di distruggere l’insieme dei metodi di guadagno tramite advertising nell’era di internet.
L’idea ? quella di comprare Google, azione per azione. Le azioni vanno divise di volta in volta tra coloro che intendono partecipare all’iniziativa (e-communism). Ma la chiave di volta di quello che ? in realt? un ciclo autodistruttivo, ? la maniera in cui viene guadagnato il denaro atto all’acquisto di azioni: i banner AdSense.
I promotori di GWEI guadagnano ingenti somme grazie ai click sui banner presenti nei loro siti, e queste somme vengono poi investite nelle azioni. Ecco pertanto come Google manger? se stesso.
We generate money by serving Google text advertisments on a series of hidden Websites. With this money we automatically buy Google shares. We buy Google via their own advertisment! Google eats itself - but in the end “we” own it!
Funzioner?? Sar? un flop? Sar? una bolla destinata a scoppiare? I tempi ci risponderanno.
Trucchi per il webdesign
30 November 2005 - Google & GMail, Design & Grafica, Tweaks - 10 Commenti
Sul mio wiki ho pubblicato due trucchi che possono risultare utili a chi crea pagine web.
Il primo serve nei casi in cui, per ottenere uno stesso stile CSS, bisogna usare propriet? diverse a seconda del browser (Firefox, IE). Con questa tecnica non bisogna scrivere pi? fogli di stile da gestire tramite JavaScript.
Questo metodo, che sfrutta una “falla” di Internet Explorer, mi ? stato utilissimo e fondamentale in questo periodo, per risolvere parecchi grattacapi legati al stesura di un layout. E’ un metodo grezzo, ma fornisce una soluzione drastica e rapida. Inoltre dovrebbe lasciare valido il CSS.
Il secondo risolve l’annoso problema dei banner AdSense che possono non essere visualizzati in una pagina se ne ? presente pi? di uno.
On air: Chikinki - Like it or leave itMa come si fa a non essere ottimisti
17 November 2005 - Internet, Google & GMail - Nessun commento
C’? questa azienda, la Urchin Software, che sviluppa un avanzatissimo software di statistica e monitoraggio per siti web. E lo mette in vendita. A $199 dollari al mese.
E c’? quest’altra azienda, che fattura trilioni di dollari all’anno, che rileva la succitata Urchin nel Marzo 2005.
Poi succede che quest’ultima, che per precisare si chiama Google, Inc., cambia qualche dettaglio del prodotto ormai completamente acquisito, e, anche lei, lo distribuisce. Completamente gratuito. Senza chiedere neanche un centesimo.
E, novit? delle novit?, non ? neanche in Beta.
Questo cappello introduttivo per annunciare, con leggero ma vistoso ritardo, il lancio di Google Analytics, la cui peculiarit?, aggiunta con la cessione alla casa di Mountain View, consiste nel potersi interfacciare completamente al meccanismo AdWords, per individuare quali termini e parole sono pi? fruttuosi, e quanto fruttano.
Pi?, ovviamente, contatori di accessi e le classiche funzionalit? di un web-meter.
Google Analytics ? disponibile non solo per gli inserzionisti AdWords, ma per chiunque possegga un Google Account (lo stesso di Gmail) (chi vuole un account Gmail, basta chiedere).
Io mi sono iscritto ma non ho ancora avuto modo di provarlo perch? aspetto la conferma di iscrizione; in ogni caso mi basta che fornisca un contatore di accessi, una lista dei siti di referenza e una lista delle parole pi? cercate con le quali si accede a questo sito per convincermi ad usarlo come meter preferito.
Eh gi?, almeno nel mondo dell’internet ? facile essere ottimisti.
Google Moon
23 July 2005 - Google & GMail - Nessun commento
(Articolo postdatato. Sar? assente fino al 29 Luglio.)
Sempre in ritardo a pubblicare notizie, eh? Beh, la notizia ormai la sanno tutti: in concomitanza con l’anniversario dello sbarco dell’uomo sulla luna, il 20 Luglio 1969, Google ha lanciato Google Moon, il corrispettivo di Google Maps, ma che mostra una parte della superficie lunare, in un dettaglio abbastanza elevato.
Personalmente Google Moon mi ? stato molto utile! Infatti ho usato una porzione di superficie lunare come texture per uno dei due pianeti che ho creato in Nightshine.
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